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Blockchain, un esempio applicato ai cantieri con Mela

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Blockchain, un esempio applicato ai cantieri con Mela. Cos’è la blockchain e perché diventa fondamentale per gestire i verbali e tutta la documentazione "ufficiale" di cantiere? Cosa significa "notarizzazione" e cos'è l'impronta digitale di un documento notarizzato da Mela su blockchain?

08 mar 2022 04 min Condividi
Blockchain, un esempio applicato ai cantieri con Mela

Blockchain, un esempio applicato ai cantieri con Mela


Partiamo dalle basi. La blockchain. detto facile, è un registro di dati gestito da una rete informatica di nodi e si configura come un sistema distribuito.

Le informazioni sono archiviate nelle pagine di questo registro, detti blocchi: da qui la catena di nodi - o blocchi - ovvero blockchain. Questa tecnologia ha la caratteristica di garantire l’immodificabilità e la coerenza dei dati registrati, senza la presenza di un’entità centrale che controlli e verifica. Ecco perché nella blockchain sono registrate transazioni monetarie senza dover ricorrere a intermediari (le banche).

Non solo. Vediamo come questa tecnologia permette di scrivere contratti e certificare verbali.

Blockchain, un esempio applicato ai cantieri: Mela per prima utilizza la blockchain per la notarizzazione dei verbali di cantiere

Mela, prima tra le app dedicate al mondo delle costruzioni, ha portato la blockchain in cantiere per notarizzare i verbali di riunione, i verbali di ispezione e altri documenti

In Mela, ogni volta che l’utente compila un verbale o un altro documento e lo firma, lo ”notarizza” in automatico, e gli stessi documenti sono salvati in un nodo della blockchain.

Notarizzare un verbale tramite blockchain significa utilizzare questa tecnologia per certificare un documento in due aspetti:

  • Apporre una data certa

  • Garantire che il contenuto del documento sia conforme all’originale e non alterato

Sono queste caratteristiche importanti per l’opponibilità di un documento in sede di giudizio, prerogative riconosciute sia dalla normativa europea che dalla legge italiana. Ora, in cantiere circolano molti documenti che di fatto sono documenti ufficiali, e per questo meritano tali attenzioni: i verbali del CSE o del DL per esempio, o le ispezioni condotte dal personale aziendale.

Potendo firmare questi verbali in più persone, per esempio azienda e cliente, o azienda e DL o CSE, Mela diventa uno strumento in grado di sancire le decisioni e gli accordi presi tra persone diverse, anche direttamente in campo.

La notarizzazione dei verbali su blockchain si basa su una tecnologia innovativa che possiamo semplificare come tecnologia dei registri distribuiti.

Cosa sono i registri distribuiti della blockchain?

Cosa sono i registri distribuiti e qual è la loro differenza rispetto ai registri privati?

Quando un’azienda, un’istituzione, un’ente possiede un archivio privato, ha l’ownership della veridicità e affidabilità di quel registro. Per assurdo possiamo dire che, se una banca volesse, potrebbe cambiare il valore dei conti correnti dei propri clienti, perché usa un registro privato.

Con la blockchain, invece, siamo in presenza di un registro distribuito nella catena di blocchi che non può essere alterato da nessuno, tecnologicamente e praticamente.

Se qualcuno provasse a fare una modifica a un documento salvato in blockchain, quest’azione, infatti, romperebbe la catena dei blocchi e il cambiamento registrerebbe un errore subito visibile a tutti!

Attenzione però, Mela non carica sul registro distribuito l’intero verbale perché altrimenti chiunque lo potrebbe vedere: Mela segna nel registro distribuito solo l’impronta digitale del documento: una stringa alfanumerica di 64 caratteri dalle caratteristiche proprie.

Il documento salvato in Mela su blockchain acquisisce un’impronta digitale non contraffattibile

Blockchain, un esempio applicato ai cantieri: l’impronta digitale del documento notarizzato su Mela

Alla firma del verbale su Mela, in automatico si crea la sua impronta digitale, grazie a una funzione chiamata hasing (SHA256). L’impronta digitale su blockchain ha caratteristiche simile all’impronta digitale umana, ed ecco perché

  1. è univoca

  2. rende impossibile, da sola, risalire al documento a ritroso, e questo a totale garanzia della sua PRIVACY

Come quando siamo davanti a una scena del crimine, i detective rilevano le impronte digitali, ma di chi sono? Le impronte digitali da sole non permettono di risalire a ritroso al colpevole, di sapere di che colore ha i capelli o gli occhi: proteggono cioè la sua PRIVACY. Quando però si trova il colpevole, le sue impronte digitali permettono di sapere con certezza che lui era nella scena del crimine e questo perché sono UNIVOCHE.

Funziona così anche la blockchain: ogni documento ha un’impronta digitale univoca e salvata in un nodo della catena: un segno non contraffattibile che certifica il contenuto del documento e la data di notarizzazione.

Se è necessario utilizzare un verbale di Mela, per esempio in un contesto legale, basta richiedere al sistema la copia notarizzata.

L’app invierà un’email con il documento notarizzato, la sua impronta digitale e la pagine della blockchain in cui è stato registrato.

Sarà sufficiente inoltrare la mail al legale per garantire alla documentazione la data certa e il contenuto non alterato: tutte caratteristiche, come abbiamo visto, per essere opponibile in giudizio, riconosciuto dalla normativa europea e italiana.

La nostra prossima frontiera? Sarà l’utilizzo della blockchain in ottica Smart Contract per portare sempre più efficienza nel mondo della cantieristica.


Emanuele Zamponi

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